Domenico Marcangeli e la fotografia - Circolo il Profferlo

Vai ai contenuti
Domenico Marcangeli e la passione per la fotografia.
di Giuliano Padrin
Gli eredi, che conservano gelosamente l’archivio e le lastre fotografiche impresse in tanti anni di “scatti”, hanno permesso la realizzazione del volume “Nel libro, figlio, tu vivrai”.

Domenico Marcangeli nel 1906
(dal sito http://www.librodiugo.it)
Il nome di Domenico Marcangeli, nato a Bassiano (Latina) il 15 aprile 1868, si lega a Viterbo, non tanto per il lavoro di Ricevitore del Registro delle Imposte che svolse in alcune città d’Italia (terminò la sua carriera a Fiume nel 1929 con la qualifica di Procuratore Capo del Registro), quanto per la passione per la fotografia che lo accompagnò per tutta la vita e che lo vide fedele illustratore della città di Viterbo e delle sue vicende nel periodo della sua permanenza nel capoluogo della Tuscia dove risiedette con la sua famiglia fra il 1910 ed il 1913.
La tragedia della sua vita, la perdita del figlio Ugo, Sottotenente nel 59° Reggimento fanteria, colpito a morte il 2 luglio 1918 mentre, al comando del suo plotone, attaccava le postazioni austriache sul Col dei Grassi, lo segnò profondamente, ma non gli impedì di continuare la sua attività dedicata, questa volta, a raccogliere atti e documentare i luoghi che videro le ultime ore di vita del figlio.
Questa attività, svolta in parallelo al suo lavoro, trovò il suo compimento nella realizzazione di un volume che pazientemente compose riunendo qualsiasi cosa potesse avere attinenza con il figlio e la sua tragica morte. Gli eredi, che conservano gelosamente l’archivio e le lastre fotografiche impresse in tanti anni di “scatti”, hanno prodotto un volume “Nel libro, figlio, tu vivrai” (scritto da Paolo Ciampi) che verrà poi presentato il 6 novembre 2015 nell’ambito della Mostra “Viterbo racconta i suoi Eroi” che svolto dal 3 all’ 8 novembre nel Palazzo dei Papi.
Ma, tornando alle foto scattate da Domenico Marcangeli, va subito segnalata la collaborazione che, in quei tre anni “viterbesi”, lo legò all’editore E.F. Montesi e che portò alla produzione di più di una cartolina.
Alcuni "scatti" fotografici
21 marzo 1912 Piazza Umberto I
1912 Stazione di Porta Fiorentina - Cartolina Montesi

1915 Le suore del Buon Pastore

La famiglia a Villa Lante a Bagnaia

1913 Il chiostro di Santa Maria dellla Verità

Bambini che giocano con il cerchio

   
Torna ai contenuti