Relazione Ing. Castellano - Circolo il Profferlo

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Circolo del Collezionismo “Il Profferlo” Viterbo
Evento del  29 ottobre 2022
La riunione del 29 ottobre 2022 è stata caratterizzata dall’intervento dell’Ing. Gianfranco Castellano, che è stato testimone della tragedia che ha colpito l’Irpinia nel 1980 a causa del noto terremoto che ha provocato circa 3.000 morti, oltre alla distruzione di interi paesi. L’intervento presso il Circolo ha voluto anche mettere in evidenza come il radiantismo (radioamatori) sopravvive in caso di cataclismi che distruggono gli altri mezzi di comunicazione. L’ing. Castellano, allora Dirigente dell’Impresa Ferrocemento SpA di Roma e responsabile per la costruzione della Diga di Conza della Campania, non ha esitato a mettere a disposizione della comunità i mezzi aziendali, la propria capacità di analisi della situazione, la sua esperienza organizzativa, nonché la propria attitudine al comando, fino a diventare il protagonista riconosciuto delle operazioni di soccorso assumendo a sé le responsabilità connesse al coordinamento totale, benché non sorretto da uno specifico incarico. La relazione si è trasformata nella cronaca dei tanti episodi accaduti, a cominciare dal viaggio avventuroso da Roma fino a Conza per poi descrivere la mancanza di tempestività nei soccorsi, la carenza nell’organizzazione degli stessi, i tanti episodi avvenuti, la perdita di colleghi e conoscenti. Le descrizioni sono state moltissime, dalla constatazione iniziale delle distruzioni e delle vittime alla determinazione di dover assumere delle responsabilità non dovute ma atte a salvare vite umane, stante l’assenza degli apparati pubblici. L’Italia non era certamente nuova ai terremoti ma si aspettò quell’evento così disastroso per dare attuazione alla legge del 1970 che istituiva la Protezione Civile, come ebbe a dire anche il Presidente Pertini.
Un ringraziamento all’ing. Gianfranco Castellano per questa sua testimonianza e per la partecipazione al nostro incontro con una cronaca così dettagliata e così ricca di episodi. Nota. Segnaliamo che sul sito www.generazionemaxi.it è riportata, con maggiore dettaglio, la cronaca di quegli interventi, a cura dell’ing. Castellano.
       
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